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Negli Stati Uniti parte la prima "class action" (azione collettiva) contro Volkswagen. A muoverla - riferisce l'Handelsblatt - sarebbe un fondo pensionistico del Michigan che ha deciso di rappresentare in giudizio una serie di investitori.

Essi ritengono di aver pagato prezzi artificialmente gonfiati per investire in Volkswagen, visti livelli di emissione dei gas di scarico manipolati. E di aver perso così centinaia di milioni di dollari.

Il quotidiano parla anche di 80 cause dei consumatori statunitensi contro la casa automobilistica tedesca.

Una "class action" è un'azione legale condotta da uno o più soggetti membri di una determinata categoria, i quali chiedono che la soluzione di una questione comune avvenga con effetti "ultra partes" per tutti i componenti presenti e futuri della categoria.

Intanto, l'agenzia economica Bloomberg riferisc e che i giudici della Bassa Sassonia hanno aperto un'indagine sull'ex Ceo di Volkswagen, Martin Winterkorn.

Dal canto suo, il ministero dei Trasporti tedesco smentisce di essere stato a conoscenza del "defeat device", il software incriminato che consentiva a Volkswagen di truccare i test sulle emissioni delle auto a carburante diesel, prima che esplodesse lo scandalo.

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SDA-ATS