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WEF: Svizzera resta paese più competitivo al mondo

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 settembre 2011 - 11:06
(Keystone-ATS)

La Svizzera resta il paese più competitivo al mondo, secondo il rapporto annuale del Forum economico mondiale (WEF) pubblicato oggi a Ginevra. Gli Stati Uniti perdono posizioni, mentre avanzano i paesi emergenti.

La Confederazione si situa dal 2009 in cima alla classifica, basata su dodici criteri e un'inchiesta presso 14'000 dirigenti economici in 142 paesi. Quest'anno precede, nell'ordine, Singapore (zero nel 2010), la Svezia (seconda), la Finlandia (settima) e gli USA (quarti). Tra i primi dieci si piazzano anche la Germania (quinta), i Paesi Bassi ottavi), la Danimarca (nona), il Giappone (sesto) e la Gran Bretagna (dodicesimo).

Tra gli altri principali paesi europei, la Francia è 18esima (15esima l'anno scorso), la Spagna 36esima (42esima), l'Italia 43esima (48esima). La Grecia scivola dall'83simo al 90esimo rango. In maniera generale la competitività dei paesi industrializzati ha stagnato negli ultimi sette anni, mentre quella di diversi paesi emergenti è migliorata, sottolinea il WEF. Così, la Cina sale di una posizione al 26esimo posto, il Sudafrica dal 54esimo al 50esimo, il Brasile dal 58esimo al 53esimo, mentre l'India scende dal 51esimo al 56esimo rango e la Russia dal 63esimo al 66esimo posto. In fondo alla classifica si trovano Haiti e il Ciad.

La Svizzera si colloca al primo posto grazie ai buoni risultati nella maggior parte dei settori: è in testa per l'innovazione, le capacità tecnologiche, l'efficienza del mercato del lavoro. Inoltre gli istituiti di ricerca scientifica elvetici sono tra i migliori al mondo, rileva il WEF.

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