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Doris Leuthard ha inaugurato oggi poco dopo le 11 il 47esimo Forum economico mondiale (WEF) di Davos. Dando il benvenuto ai partecipanti, la consigliera federale ha invitato i grandi del pianeta a una maggiore cooperazione.

"Il mondo di domani farà sempre meno la distinzione fra paesi industrializzati e in via di sviluppo, così come tra élite e popolo. Non bisogna solamente dirigere, bensì collaborare in maniera responsabile", ha dichiarato Leuthard nella sua allocuzione.

Ha poi reso partecipi i presenti della sua inquietudine di fronte all'emergenza di estremismo, conflitti, nazionalismo, protezionismo e instabilità in seno all'Unione europea.

Quattro le grandi sfide che attendono il mondo secondo la consigliera federale. La prima è relativa al contesto economico, spesso "esplosivo" e poco favorevole a investimenti, stabilità e crescita. La seconda è legata al cambiamento climatico, con l'accordo di Parigi che "ha posto le fondamenta per una politica ragionevole in termini di energia e ambiente". Sotto questo punto di vista, Leuthard ha anche lodato la Cina, definendola "una nazione sulla buona strada, che serve da esempio alle altre".

Un'altra sfida evocata è d'ordine socio-economico (investire nella formazione per le giovani generazioni), mentre l'ultima è basata sulla lotta al divario tra ricchi e poveri, che tende ad accentuarsi.

Leuthard ha aggiunto che non esiste una soluzione globale e unica ai problemi del mondo. Secondo la ministra, bisogna "disfarsi" di questa idea.

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SDA-ATS