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La rivoluzione digitale sarà uno dei punti forti del prossimo Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) che si terrà dal 20 al 23 gennaio. All'appuntamento sono attesi una quarantina tra capi di Stato e di Governo, ma saranno assenti diversi leader del G7.

Nella località turistica grigionese sono attesi il capo del governo francese Manuel Valls, il britannico David Cameron e il Canadese Justin Trudeau, come anche il capo della diplomazia americana John Kerry, indica il programma del WEF presentato oggi. Stando all'ambasciata americana a Berna, anche il vice presidente degli Stati Uniti Joe Biden dovrebbe partecipare.

Il fondatore del WEF, Klaus Schwab, si è detto stamane "molto eccitato" all'idea dell'imminente apertura del Forum, presentato ai media riuniti nella sede dell'organizzazione a Cologny (GE).

Quest'anno l'appuntamento avrà come tema principale la quarta rivoluzione industriale e il modo migliore per affrontare questa sfida in cui si fondono le tecnologie e i confini tra la sfera fisica, numerica e biologica si fanno sempre più sfumati.

Diversamente dai grandi cambiamenti del passato, secondo l'economista e ingegnere Klaus Schwab ci troviamo all'alba di una trasformazione che sconvolgerà interi sistemi di produzione, di distribuzione e di consumo.

"Le opportunità si moltiplicano grazie ai progressi nel campo dell'intelligenza artificiale, della robotica, dei veicoli autonomi, della stampa a tre dimensioni o delle nanotecnologie", ha sottolineato. Tutti, ha precisato, "questi aspetti comportano tuttavia anche nuovi rischi globali, in termini sia di impiego che di esclusione".

Per tentare di vederci più chiaro, la stazione sciistica accoglierà oltre 2500 personalità in rappresentanza della politica, del mondo economico, della società in generale e della ricerca.

A livello di mondo politico, oltre al premier israeliano Benjamin Netanyahu e a quello greco Alexis Tsipras, anche l'Afghanistan e il Pakistan saranno rappresentati. Per l'economia è previsto l'arrivo del nuovo CEO di Credit Suisse Tidjane Thiam, che fungerà anche da copresidente di questa edizione del WEF.

Mancherà invece la Corea del Nord, depennata dalla lista dei Paesi invitati in seguito al recente test nucleare. Pyongyang aveva annunciato a inizio gennaio l'arrivo a Davos del proprio ministro degli affari esteri: questo Paese aveva disertato la manifestazione negli ultimi 18 anni.

Stando a una recente ricerca dell'università di Oxford, di cui ha riferito la "NZZ am Sonntag", in un futuro prossimo le attività ora svolte da impiegati d'ufficio, cassieri, macellai, personale d'accoglienza, impiegati postali, contabili e assistenti di laboratorio saranno quasi completamente automatizzate.

Entro vent'anni, a causa della digitalizzazione della società, la metà degli attuali posti di lavoro negli Stati Uniti potrebbero essere cancellati. Anche in Svizzera sarebbero in pericolo centinaia di migliaia di posti. Gli impiegati d'ufficio figurano tra quelli più minacciati dal fenomeno della digitalizzazione. La Svizzera conta circa 284.000 impiegati di commercio e 48.000 contabili.

L'automatizzazione non farà solo scomparire posti di lavoro ma lascerà anche tempo per svolgere altre attività. Gli impiegati del commercio potrebbero svolgere principalmente compiti che sono troppo complessi per essere automatizzati o che implicano contatti personali e competenze sociali.

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SDA-ATS