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L'Artico e la Svizzera hanno qualcosa in comune: a causa del riscaldamento climatico globale, le temperature sono maggiormente in aumento rispetto ad altri luoghi.

Per sensibilizzare i presenti al Forum economico mondiale (WEF) a questa problematica l'istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) ha realizzato a Davos (GR) un "campo base artico".

"Quello che succede nell'Artico non resta solo lì, è quello che noi vogliamo mostrare ai rappresentanti dei governi e dell'economia presenti al WEF" ha indicato all'ats Konrad Steffen, direttore del WSL.

Concepito in collaborazione con l'università inglese di Lancaster e il British Arctic Survey, questo "campo base artico" mira a incoraggiare un'azione risoluta contro il riscaldamento climatico.

Il campo è stato progettato e realizzato dall'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe (SLF), che fa parte del WSL, con tende utilizzate dai ricercatori durante i loro soggiorni nell'Artico.

Una tavola rotonda ha riunito oggi diverse personalità, tra cui il noto politico e attivista americano Al Gore e Christiana Figueres, ex segretario esecutivo della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite.

"Nelle regioni polari come le Alpi, noi vediamo le trasformazioni legate al cambiamento climatico in maniera particolarmente rilevante" ha commentato oggi Steffen davanti alla stampa. Una limitazione del riscaldamento di due gradi a livello globale, come previsto dall'accordo di Parigi, implica un aumento di 5 gradi nell'Artico, ha sottolineato lo specialista.

"Dobbiamo intervenire rapidamente per prevenire o almeno rallentare la perdita di masse di ghiaccio in montagna e la riduzione delle due calotte glaciali, che comporterebbero un insostenibile innalzamento del livello dei mari" ha aggiunto Steffen.

SDA-ATS

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