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Al termine della manifestazione anti WEF, autorizzata, oggi a Davos (GR) vi sono stati scontri. La polizia ha usato proiettili di gomma e idranti contro un gruppo di 20-30 scalmanati che hanno lanciato pietre e bottiglie contro l'albergo a cinque stelle "Flüela" e hanno tentato di penetrare nella zona inaccessibile al pubblico.

Una passante è rimasta leggermente ferita al braccio da un proiettile di gomma, ha indicato questa sera il comandante della polizia grigionese Beat Eberle in una conferenza stampa a Davos. Vari autori delle violenze sono stati brevemente fermati dalle forze dell'ordine. Al momento degli scontri, attorno alla stazione della Ferrovia retica (RhB) "Davos Dorf" vi erano numerose persone, tra cui molti sciatori, risultati solo indirettamente coinvolti. Malgrado queste circostanze per Eberle l'intervento con i proiettili di gomma è stato proporzionale.

Anche il landamano di Davos, Hans Peter Michel, è rimasto coinvolto negli incidenti: è stato sfiorato da un proiettile di gomma e colpito dal getto degli idranti, ma non ha riportato ferite. Michel questa sera ha insistito sull'elevato potenziale di violenza di alcuni dimostranti, sottolineando nel contempo che la manifestazione, che aveva riunito 120 persone, si era svolta pacificamente fino alla fine. La dimostrazione contro il Forum economico mondiale (WEF) era stata organizzata dai Verdi di Davos e dai giovani socialisti grigionesi.

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SDA-ATS