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Il consigliere federale Guy Parmelin.

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Il consigliere federale e ministro della difesa Guy Parmelin ha compiuto una visita lampo oggi al Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) dove ha incontrato i soldati impegnati nella sicurezza e la ministra tedesca della difesa Ursula von der Leyen.

In un breve colloquio con i media Parmelin ha sottolineato la buona collaborazione tra Svizzera e Germania in materia di formazione e assistenza militare, citando in particolare l'impegno comune in Kosovo. Ha anche evidenziato le sfide alle quali la difesa dei due Paesi deve far fronte: attacchi informatici alle aziende e terrorismo. A proposito dell'hackeraggio subito dalla Ruag, la società di armamento della Confederazione, ha ammesso che la strategia elvetica "può essere migliorata".

Altri miglioramenti realizzabili: le condizioni di alloggio dei soldati e il loro abbigliamento, per affrontare al meglio il freddo. Parmelin, dopo aver rimarcato la forte motivazione dei militi impegnati a Davos, ha precisato che ne parlerà con il capo dell'esercito.

Quanto al taglio di 56 milioni di franchi che il suo dipartimento è chiamato a effettuare - operazione che si tradurrà quest'anno nella soppressione di 300 posti a tempo pieno - ha dichiarato: "Per il momento non è previsto alcun licenziamento, ma se il parlamento deciderà di realizzare tagli trasversali dell'ordine di 100 milioni nella sessione primaverile, non posso escludere di dover licenziare".

Nel pomeriggio Parmelin ha partecipato a diversi incontri sul tema della sicurezza. Il rientro a Berna è previsto in serata.

SDA-ATS

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