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Weinstein: giuria divisa su imputazioni più gravi

Harvey Weinstein KEYSTONE/EPA/JASON SZENES sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 febbraio 2020 - 21:31
(Keystone-ATS)

La giuria del processo contro Harvey Weinstein è divisa sul verdetto ma il giudice ha ordinato ai sette uomini e cinque donne che la compongono di proseguire con la camera di consiglio.

I giurati, arrivati al quarto giorno di deliberazioni, hanno fatto sapere di aver raggiunto un impasse sulle due imputazioni più gravi contro l'ex produttore e l'unanimità su altre imputazioni minori. Il giudice Jason Burke ha detto che devono raggiungere un verdetto unanime su tutte le imputazioni.

Se riconosciuto colpevole per tutte le imputazioni Weinstein rischia di finire in carcere il resto dei suoi giorni. "Capita di frequente che una giuria trovi difficile raggiungere un verdetto unanime o di credere che non raggiungerà mai un verdetto unanime", ha detto Burke respingendo la richiesta dei giurati di approvare una "hung jury", il termine usato negli Usa per indicare la giuria incapace di trovare accordo.

Nei quattro giorni di camera di consiglio i giurati si sono concentrati sulle accuse dell'ex assistente di Miramax Mimi Haley e dell'attrice dei "Soprano" Annabella Sciorra, le cui affermazioni, se credute, sono cruciale per un verdetto di colpevolezza del reato di aggressione sessuale predatoria.

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