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Insegna della banca su una succursale a New York

Keystone/AP/CX MATIASH

(sda-ats)

I vertici di Wells Fargo non solo hanno ignorato i campanelli d'allarme sulle pratiche commerciali, ma hanno poi nascosto lo scandalo. È quanto emerge dall'indagine interna della banca americana sui conti finti aperti all'insaputa dei clienti.

I risultati dell'inchiesta sono contenuti in un rapporto di 113 pagine, nel quale il consiglio di amministrazione decide il recupero di altri 28 milioni di dollari dall'ex amministratore delegato, John Stumpf.

Al consiglio di amministrazione, secondo il rapporto, non venivano offerte le informazioni corrette per una sua valutazione sullo scandalo dei conti illegali. ''Il management non ha presentato accuratamente la vera portata del problema'' afferma il cda nel rapporto, sottolineando di essere venuto a conoscenza dei 5.300 dipendenti licenziati in cinque anni per le pratiche sulle vendite solo quando lo hanno rivelato le autorità.

Da qui la decisione di recuperare ulteriori 28 milioni di dollari da Stumpf, oltre ai 41 milioni che gli sono già stati tagliati in precedenza. Il cda lancia l'affondo anche su Carrie Tolstedt, l'ex responsabile della divisione delle banche sul territorio, dalla quale vengono recuperati 47 milioni di dollari. Il totale delle restituzioni a Wells Fargo per lo scandalo dei conti finti sale così a 183 milioni di dollari, uno dei maggiori della storia e quasi pari alla sanzione da 185 milioni di dollari pagata da Wells Fargo alle autorità.

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SDA-ATS