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Con l'accordo fiscale concluso tra Berna e Berlino non è più ammissibile che Länder tedeschi acquistino in modo illegale nuovi CD con i nomi di presunti evasori titolari di conti in una banca elvetica. Lo ha dichiarato stasera la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf in un'intervista rilasciata alla trasmissione "Echo der Zeit" della radio svizzerotedesca DRS.

Questi acquisti, come quello effettuato dal Land Nord Reno-Westfalia e rivelato dalla stampa nel fine settimana, non hanno più alcuna giustificazione, ha spiegato la ministra delle finanze elvetica. Con la firma dell'accordo fiscale, la Germania si è impegnata a non più comperare illegalmente nuovi dischetti con con nomi e informazioni relativi a conti di cittadini tedeschi.

Widmer-Schlumpf ha concesso tuttavia che il governo tedesco ha "le mani legate" fino alla ratifica e all'entrata in vigore dell'accordo. In questo momento Berlino non ha la facoltà di vietare l'acquisto di CD con dati fiscali ai singoli Länder.

Ieri, il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, si era distanziato dall'eventuale acquisto del dischetto con i dati bancari. Simili acquisizioni dovute al caso possono essere tutt'al più "una stampella d'emergenza" ma non contribuiscono a risolvere in modo soddisfacente il problema dei capitali evasi, aveva dichiarato Schäuble al quotidiano "Bild". A suo avviso, l'accordo concluso lo scorso settembre con Berna e riveduto in aprile offre invece una soluzione globale, sostenibile e a lungo termine.

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SDA-ATS