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Widmer-Schlumpf non vede necessità di cambiare accordi fiscali

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 marzo 2012 - 08:03
(Keystone-ATS)

La ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf non ritiene che gli accordi fiscali con la Germania e la Gran Bretagna siano in pericolo. Le dichiarazioni del commissario europeo alla fiscalità Algirdas Semeta, che ieri ha affermato che le intese saranno modificate, l'hanno stupita, ha detto ai microfoni della radio della Svizzera tedesca.

La consigliera federale non comprende quali siano i motivi della lettara di Semeta- La Commissione europea ha detto chiaramente che questi accordi sono di competenza dei singoli stati, ha aggiunto. Inoltre la cancelliera tedesca Angela Merkel ha affermato un mese fa di volere l'accordo con l'imposta liberatoria e la Gran Bretagna ha segnalato ancora la settimana scorsa di voler porre in vigore l'intesa con Berna.

Ieri il commissario Semeta ha affermato che Germania e Gran Bretagna hanno accettato di procedere a modifiche negli accordi tributari con la Svizzera. In una lettera inviata alla presidenza danese, con copia a tutti i ministri delle finanze dei Ventisette, il politico lituano precisa che queste convenzioni, di per sé lecite, non possono comprendere aspetti regolati dal diritto comunitario esistente o futuro.

La commissione vede in malo modo i trattati di doppia imposizione sottoscritti dalla Confederazione con la Germania e la Gran Bretagna, perché a suo avviso violerebbero sia le linee guida dell'UE sulla fiscalità del risparmio, sia la relativa convenzione fra Berna e Bruxelles.

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