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Widmer-Schlumpf parla al club della stampa internazionale

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2012 - 15:57
(Keystone-ATS)

Eveline Widmer-Schlumpf vuole lasciare in eredità ai propri figli e nipoti una piazza finanziaria competitiva e pulita. La presidente della Confederazione ha insistito oggi a Ginevra su questa priorità in una conferenza organizzata dal Club svizzero della stampa.

Sbarazzando il campo da ogni equivoco, la grigionese ha subito affermato che non si sarebbe più espressa sulla vicenda Hildebrand. "Ho già risposto alle domande dei giornalisti ieri a Berna", ha sottolineato. Interrogata sugli attacchi dell'UDC, Eveline Widmer-Schlumpf ha tuttavia dichiarato che essi non sono diretti contro la sua persona, ma "prendono di mira le istituzioni e il consiglio di banca della BNS".

Alla cinquantina di giornalisti dei media internazionali presenti a Ginevra, la presidente della Confederazione non ha fornito indicazioni sul calendario per la nomina del successore di Hildebrand. La designazione del nuovo presidente della Banca nazionale svizzera potrebbe "essere rapida" o "richiedere più tempo" a dipendenza degli sviluppi dell'inchiesta in corso in seno al Consiglio della BNS, ha affermato.

Interrogata sulle trattative con gli Stati Uniti, la responsabile del DFF ha ammesso che gli USA non sono "partner molto facili", ma "costruttivi e giusti". "Speriamo di poter risolvere il problema in modo da rispettare il diritto svizzero", ha sottolineato.

Quanto alla possibilità di un accordo fiscale con l'Italia, la ministra ha affermato che il governo della vicina Penisola è "più aperto rispetto a due-tre anni fa. Ed è pertanto più facile negoziare", ha proseguito.

La Confederazione deve tuttavia riprendere da capo le discussioni con il nuovo governo italiano, guidato Mario Monti, che è pure responsabile delle finanze ed economia. Widmer-Schlumpf ha precisato di "non poter affermare con sicurezza se si troverà una soluzione nel 2012 o più tardi. In questo momento, un accordo fiscale con la Svizzera non è una priorità per l'Italia", ha tenuto a sottolineare.

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