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STOCCOLMA - Il fondatore del sito Wikileaks specializzato in pubblicazione di documenti riservati, Julian Assange, si difende in un'intervista concessa alla France Presse dall'accusa di stupro e attacca l'inchiesta che lo vede protagonista definendola "vendetta personale, ideologica e frutto di un disgustoso carrierismo".
Assange, che d'altronde vede assottigliarsi il sostegno da parte dei suoi 'militanti' dopo che una parlamentare islandese partner di Wikileaks ne ha chiesto la sostituzione come portavoce del sito, afferma nell'intervista di essere "la sola vittima" della vicenda.
"Le accuse sono infondate - afferma il 39/enne di origine australiana - Il processo sul quale sono state avanzate è sconcertante....l'intera inchiesta per stupro è stata condotta senza il mio contributo... Nessuno mi ha interrogato e la polizia rifiuta di dirmi se esiste un mandato d'arresto contro di me o no...Ho saputo le cose dalla stampa e tutto questo dura da più di due settimane".
Il 20 agosto due donne hanno reso alla polizia svedese delle deposizioni contro Assange nelle quali viene detto che una ha subito uno stupro, l'altra un'aggressione sessuale.
"I servizi segreti americani sono probabilmente molto felici adesso" ha ironizzato Assange, ricordando che "il mese scorso i servizi segreti svedesi sono stati avvicinati da quelli americani per dire loro che la Svezia non deve essere un'oasi per Wikileaks".
In luglio il sito di Assange aveva pubblicato 77 mila documenti segreti sulla guerra in Afghanistan che hanno causato una reazione inferocita del Pentagono, e si appresta a renderne noti altri 15 mila.

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SDA-ATS