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Luke Harding, il corrispondente da Mosca del "Guardian" e uno dei reporter del giornale che ha lavorato sul Cablegate di Wikileaks, è stato espulso dalla Russia. È la prima volta che un giornalista britannico viene cacciato da quel paese dalla fine della Guerra Fredda.

La partenza forzata di Harding è avvenuta dopo che il giornalista aveva lavorato sui documenti segreti consegnati al "Guardian" dal sito di Julian Assange. In base a quei documenti Harding aveva scritto che sotto Vladimir Putin la Russia era diventata "praticamente uno stato mafioso".

Il giornalista del quotidiano britannico era rientrato a Mosca questo fine settimana dopo due mesi passati a Londra a lavorare sui cablogrammi ma gli è stato rifiutato l'ingresso all'arrivo.

Dopo avere passato 45 minuti in un centro di detenzione all'aeroporto, Harding è stato rispedito in Gran Bretagna sul primo volo disponibile e il suo visto è stato annullato. Harding si è visto restituire il passaporto solo dopo aver preso posto sull'aereo.

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SDA-ATS