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Wikileaks: spiati Berlusconi, HCR e ONU

Secondo Wikileaks, unità speciali Usa spiavano l'italiano Silvio Berlusconi e i suoi collaboratori, ma anche l'israeliano Benjamin Netanyahu, l'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati (UNHCR) e l'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) a Ginevra.

Le telefonate venivano monitorate dallo Special Collection Service (SCS), unità speciale della National Security Agency (NSA) statunitense che opera sotto copertura diplomatica.

È quanto emerge dai nuovi file di Wikileaks, pubblicati in Italia da Repubblica ed Espresso, assieme a un team di media internazionali, con stralci dei brogliacci dell'intelligence statunitense.

In particolare il quotidiano pubblica oggi il rapporto dell'agenzia di spionaggio NSA di un incontro tenutosi il 22 ottobre 2011 tra l'allora presidente del Consiglio dei ministri italiano, l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel, nel quale Sarkozy avrebbe detto a Berlusconi che "le istituzioni finanziarie italiane potrebbero presto 'saltare in aria' come il tappo di una bottiglia di champagne e che 'le parole non bastano più' e che Berlusconi 'ora deve prendere delle decisioni'".

Le fasi che portarono alle dimissioni di Berlusconi sono state dunque attentamente seguite dall'NSA.

Secondo questi nuovi documenti, sono state intercettate le conversazioni di Berlusconi, del suo consigliere personale Valentino Valentini, del consigliere per la sicurezza nazionale, Bruno Archi, del viceconsigliere diplomatico Marco Carnelos, e del rappresentante permanente dell'Italia alla Nato, Stefano Stefanini.

Quanto alla telefonata tra Berlusconi e Netanyahu, nello stralcio del documento dell'agenzia di intelligence americana viene riportato che "Berlusconi ha promesso di mettere l'Italia a disposizione di Israele, nell'aiutare a rimettere a posto le relazioni di quest'ultimo con Washington".

A Ginevra, la NSA spiava invece le chiamate di un responsabile dell'UNHCR e del direttore della divisione regolamenti del WTO, Johann Human. In una nota, Wikileaks menziona tre conversazioni intercettate tra il 2002 e il 2203.

Né l'UNHCR né il WTO hanno per il momento reagito a queste nuove rivelazioni concernenti lo spionaggio americano in Europa. Washington è già nel mirino di Berna per attività condotte alla missione statunitense presso le Nazioni Unite di Ginevra.

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