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Julian Assange, fondatore di Wikileaks.

KEYSTONE/AP/KIRSTY WIGGLESWORTH

(sda-ats)

Il Dipartimento di giustizia Usa potrebbe incriminare i membri di Wikileaks, compreso il suo fondatore Julian Assange, dopo aver rivisto la gigantesca fuga di documenti del 2010 e le recenti rivelazioni dell'arsenale cibernetico della Cia. Lo rivela il WP.

I procuratori hanno già elaborato atti che prevedono accuse di cospirazione, furto di beni governativi e violazione della legge sullo spionaggio, ma i documenti non sono completi e ogni accusa richiede l'approvazione al più alto livello del ministero.

Sotto Barack Obama, il Dipartimento di giustizia aveva deciso di non incriminare Wikileaks per aver rivelato alcuni documenti diplomatici e militari altamente top secret, concludendo che facendolo si sarebbe creato un precedente per perseguire anche i media che pubblicano informazioni classificate. Ma sotto Trump i vertici del Dipartimento di giustizia hanno indicato ai procuratori di essere aperti a riesaminare il caso, che formalmente non è mai stato chiuso.

Non è chiaro se nelle nuove indagini sia inclusa anche la divulgazione delle email del Partito democratico e del capo della campagna elettorale di Hillary Clinton, John Podesta, hackerate dai russi secondo l'intelligence Usa.

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SDA-ATS