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Gli animali imbalsamati - come questo gipeto conservato al museo di storia naturale di Sion (VS) - non saranno più esposti nelle scuole di Winterthur (ZH) perché possono contenere arsenico.

KEYSTONE/RENE RITLER

(sda-ats)

Gli animali imbalsamati non saranno più esposti nelle scuole di Winterthur (ZH) perché possono contenere arsenico. Il municipale Jürg Altwegg (Verdi) ha confermato oggi la notizia del quotidiano Landbote.

L'esecutivo cittadino ha preso questa decisione in seguito a misurazioni effettuate di recente nella scuola di Büelwiesen: su 95 animali imbalsamati, 88 avevano una concentrazione di arsenico superiore ai 1000 milligrammi per kg, la soglia tollerata dalla Suva.

L'arsenico è una sostanza utilizzata in passato, ossia prima della scoperta della formaldeide, per imbalsamare gli animali. Nel canton Zurigo la presentazione di animali impagliati nelle scuole è autorizzata a precise condizioni: i preparati devono essere conservati all'interno di vetrine, dalle quali possono essere estratti soltanto in presenza degli insegnanti. Una circolare del laboratorio cantonale raccomanda inoltre di lavarsi immediatamente in caso di contatto con la pelle.

La città di Winterthur ritiene tali misure insufficienti ed ha deciso all'inizio di luglio di eliminare questi preparati dalle proprie scuole. Il ritiro non avverrà tuttavia dall'oggi al domani. Il Museo di storia naturale della città ha ricevuto l'incarico di esaminare tutti i preparati conservati nelle scuole. Durante le vacanze scolastiche, che iniziano questo fine settimana, gli esemplari più rari o preziosi saranno trasportati nel museo e qui conservati. Gli altri saranno eliminati come rifiuti speciali.

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SDA-ATS