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Il centro di prevenzione dell'estremismo e della violenza della città di Winterthur (ZH) è stato creato sulla scia delle notizie legate alla moschea An'Nur (foto d'archivio).

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

In un anno di attività il centro di prevenzione dell'estremismo e della violenza creato dalla città di Winterthur (ZH) ha prestato 48 consulenze. I suoi responsabili hanno tracciato oggi un bilancio positivo.

Di tutti i casi trattati, tre hanno richiesto l'intervento della polizia. Due di questi casi hanno interessato persone che in seguito sono risultati avere disturbi psichici.

Un solo caso ha riguardato un giovane musulmano radicalizzato, ha dichiarato oggi davanti alla stampa il direttore del centro Urs Allemann. A chiedere una consulenza è stato il padre di un ragazzo che aveva annotato su un foglio la scritta "la jihad è un dovere" e che stava raccogliendo informazioni per recarsi ad Istanbul.

Il bisogno di informazioni in ogni caso è costante, ha aggiunto il direttore Allemann. Di regola le richieste di consulenza non provengono da genitori, ma da altri famigliari, oppure da insegnanti e altri addetti ai lavori. La struttura continuerà a garantire un accesso "a bassa soglia" per chiunque abbia domande in relazione all'estremismo o alla violenza.

Creato sulla scia delle notizie legate alla moschea An'Nur e ai diversi giovani - almeno 5 secondo varie fonti - partiti da Winterthur per andare a combattere nei ranghi dell'Isis, il centro dipende dal Dicastero dell'educazione. Si avvale di specialisti esterni ed è a disposizione in particolare degli istituti scolastici, ma anche di tutti i cittadini che cercano informazioni.

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SDA-ATS