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Yemen: decine di manifestanti feriti da agenti in borghese

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 maggio 2011 - 21:41
(Keystone-ATS)

Sono almeno 35 i manifestanti che oggi sono stati feriti da colpi di arma da fuoco a Taez, a sud della capitale dello Yemen Sanaa, durante una marcia di protesta contro il presidente Ali Abdallah Saleh. Lo hanno riferito fonti mediche che hanno così aggiornato il precedente bilancio che parlava di sette feriti.

A sparare, secondo vari testimoni, sarebbero stati uomini in abiti civili appostati su alcuni tetti, verosimilmente agenti in borghese dei servizi di sicurezza. Mentre prosegue il braccio di ferro con l'opposizione sulla permanenza al potere di Saleh, alla guida del paese da 33 anni, è giunto a Sanaa il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) Abdullatif al-Zayani, per tentare una nuova mediazione per un trasferimento dei poteri più volte annunciato ma poi sempre saltato.

La repressione delle dimostrazioni ha fatto almeno 179 morti dall'inizio, a fine gennaio, delle proteste contro Saleh. Anche ieri, tre persone sono morte in scontri con la polizia a Ibb, nel sud est del Paese. E oggi, nella città di Rada, nel sud del paese, sei soldati sono rimasti uccisi in un'imboscata che fonti tribali del luogo hanno però definito una vendetta tra clan.

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