Corpi senza vita, scomposti a terra senza che nessuno possa recuperarli, in una città che brucia, esposta da tre giorni a bombardamenti continui,

È l'immagine che viene oggi dalle strade di Hodeidah, in Yemen, porto in mano agli insorti Huthi e da mesi sotto assedio da parte delle forze lealiste sostenute da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

E mentre le forze guidate da Riad e Abu Dhabi si fanno strada nei quartieri periferici orientali e meridionali della città e puntano verso il cuore del porto strategico sul Mar Rosso, le organizzazioni internazionali e l'Onu denunciano le dimensioni di una "tragedia umana senza precedenti".

Secondo Save The Children, dall'inizio dell'inasprimento dei raid aerei della Coalizione araba a guida saudita, lo scorso 4 novembre, sono almeno 150 le persone uccise a Hodeidah. L'organizzazione internazionale afferma che i bombardamenti di stamattina hanno colpito anche un ospedale, causando "gravi danni a una delle farmacie che fornisce medicinali salvavita".

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