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Circa tremila persone, perlopiù studenti e avvocati, sono scesi in piazza oggi a Sanaa, capitale dello Yemen, per chiedere le dimissioni del presidente Ali Abdallah Saleh. "Dopo Mubarak, Ali", gridavano i manifestanti riferendosi al presidente yemenita, che come Hosni Mubarak, è al potere da 32 anni. La protesta era organizzata da studenti e rappresentanti della società civile. L'opposizione non si è associata.

I circa 500 manifestanti si sono radunati davanti all'università di Sanaa e hanno poi tentato di raggiungere piazza Tahrir, davanti alla sede del governo. A un certo punto la polizia si è dovuta frapporre tra loro e 100 sostenitori del presidente che avevano raggiunto il luogo della protesta.

Manifestazioni anche nella città industriale di Taiz dove le forze di sicurezza hanno sparato proiettili in aria per disperdere la folla. In un comunicato pubblicato oggi, l'organizzazione internazionale Human Rights Watch ha denunciato i metodi della polizia yemenita definiti come brutalità immotivata che ha visto anche l'uso del taser, storditore elettrico, contro i manifestanti.

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SDA-ATS