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Yemen: offensiva esercito contro al Qaida, almeno 24 morti

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 dicembre 2012 - 16:14
(Keystone-ATS)

Almeno 24 persone, tra cui 17 soldati, sono rimaste uccise nell'offensiva lanciata dall'esercito yemenita contro al Qaida nell'est del Paese dopo l'assassinio di un importante capo militare. Lo riferiscono fonti militari.

Il generale Nasser Naji ben Farid, comandante della zona militare nel centro dello Yemen, è stato ucciso sabato scorso in una imboscata vicino alla città di Marib (circa 140km a est di Sanaa), la cui responsabilità è stata attribuita da fonti militari alla rete di al Qaida. Altri 4 ufficiali e sei soldati sono rimasti uccisi nella stessa imboscata.

Dopo l'assassinio di Farid, ritenuto vicino al presidente Abd Rabbo Mansour Hadi "i soldati, appoggiati dall'aviazione, hanno lanciato una vasta operazione nella regione di Wadi Abida", considerata uno dei covi di al Qaida. Negli scontri sono morti anche 17 militari e sette membri di tribù locali sospettati di appoggiare la rete di al Qaida, riferisce una fonte militare.

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