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Sta ad indicare una situazione sempre più critica - dicono alcuni osservatori - l'avviso fatto oggi dagli Stati Uniti agli americani che si trovano nello Yemen di prendere in considerazione, se le proteste contro il presidente Ali Abdullah Saleh continueranno, l'ipotesi di lasciare il Paese della Penisola Arabica.

Oggi una nota del Dipartimento di Stato ha autorizzato anche il "personale non essenziale" della sua ambasciata ad andarsene, sulla falsariga della decisione presa ieri da Londra, che aveva chiesto ai britannici che possono farlo di tornare in Gran Bretagna.

Intanto il regime, dopo che il presidente Saleh aveva ieri ripetuto di non avere alcuna intenzione di lasciare il potere che detiene da 32 anni, ha accusato oggi l'organizzazione terroristica di al Qaida di aver compiuto tre attacchi in diverse zone del Paese, uccidendo sei militari. Le province dove si sono verificati i mortali attacchi sono quelle di Maareb, Abyan e Hadramout.

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SDA-ATS