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Almeno venti soldati governativi sono stati uccisi in Yemen in un agguato di miliziani di Al Qaida, secondo quanto riferisce la televisione panaraba Al Jazira.

I militari erano in viaggio dalla città portuale di Aden verso la provincia di Al Mahra, quando sono stati bloccati da un commando jihadista che li ha obbligati a scendere dalle loro auto e li ha uccisi a sangue freddo.

L'agguato è avvenuto un giorno prima del previsto cessate il fuoco concordato sotto l'egida dell'Onu che dovrebbe aprire la strada a trattative di pace dal 18 aprile in Kuwait.

In Yemen, il Paese più povero della penisola arabica, una guerra civile è in corso da oltre un anno tra il governo del presidente Abd Rabbo Mansur Hadi da un lato e, sull'altro fronte, i ribelli sciiti Houthi fiancheggiati da forze ancora fedeli al deposto presidente Ali Abdullah Saleh.

Una coalizione araba a guida saudita, che sostiene il presidente, compie raid contro i ribelli dal marzo del 2015, mentre gli Houthi sono vicini all'Iran. Secondo un bilancio dell'Onu, i morti nel conflitto sono 9000, di cui circa 3000 civili.

In questa situazione di caos, organizzazioni jihadiste come l'Isis, e soprattutto Al Qaida nella Penisola arabica (Aqpa) hanno approfittato per espandere i loro raggi d'azione, in particolare nel sud del Paese.

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SDA-ATS