Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Foto d'archivio.

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Nel canton Zurigo, la scorsa notte, un automobilista 33enne ha causato diversi incidenti e ha minacciato numerose persone con un machete. Quattro sono rimaste ferite lievemente, indica la polizia cantonale zurighese in una nota. L'uomo è stato arrestato.

All'origine dei fatti vi sarebbero probabilmente disturbi psichici. La folle corsa è iniziata poco dopo le 03.00 a Dietikon (ZH), quando l'uomo, alla guida di una smart, ha tamponato ripetutamente l'auto davanti a lui, anch'essa una smart. Quando l'altro conducente è uscito dalla vettura, il 33enne lo ha minacciato con un machete e lo ha fatto fuggire. L'aggressore ha continuato il suo viaggio con l'auto della vittima.

Poco dopo la scena si è ripetuta, ma questa volta con una Mercedes. Dopo che anche il conducente di quest'ultima è stato minacciato con il machete ed è stato ferito a un braccio è scappato. L'aggressore è salito quindi indisturbato a bordo della nuova vettura e ha proseguito la corsa, causando numerosi incidenti. È uscito brevemente dall'auto per minacciare un passante a bordo di una strada e si è poi rimesso al volante.

Poco dopo, ha tamponato una vettura ferma a un semaforo rosso, ferendo leggermente i due occupanti: una 48enne e un 43enne. Il 33enne ha però continuato il suo viaggio.

Verso le 03.45 la polizia cantonale di Zurigo è riuscita a localizzare l'uomo, ma quando gli agenti si sono avvicinati l'aggressore ha minacciato con l'arma pure loro. Per arrestarlo i poliziotti hanno dovuto utilizzare il taser. Un passante, che ha aiutato la polizia nell'arresto, è rimasto ferito in modo lieve dall'esagitato.

Il 33enne macedone, domiciliato nel canton Argovia, si trova attualmente sotto analisi medica e psicologica. È stata aperta un'inchiesta.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS