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Markus Zangger, l'accusatore del guru della pedagogia Jürg Jegge.

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

La fondazione Märtplatz ha bandito dai propri locali il suo creatore Jürg Jegge, il pedagogista zurighese accusato di abusi sessuali. La notizia, apparsa sulla Sonntagszeitung, è stata confermata dal presidente dell'associazione Kuno Stürzinger.

Jegge, che aveva fondato la Märtplatz nel 1985 ritirandosi poi nel 2011, si era già dimesso il 5 aprile dalla carica di suo presidente onorario. Stürzinger ha comunque ritenuto necessario un ulteriore provvedimento per distanziarsi e recidere qualunque legame con l'uomo. All'interno dell'associazione, attiva nell'aiuto ai giovani con difficoltà d'integrazione nel mondo del lavoro, operano infatti anche apprendisti che in passato hanno subito abusi sessuali, ha sottolineato il presidente.

Considerato uno dei massimi specialisti della pedagogia elvetica, il 73enne Jegge non potrà dunque più entrare nella sede di Freienstein-Teufen (ZH). Era stato tacciato di numerosi abusi, quali palpeggiamenti o masturbazioni reciproche, da parte di un suo ex allievo ora 59enne, Markus Zangger, in un libro pubblicato a inizio aprile.

Stando a Zangger, secondo cui le medesime molestie sono state riservate anche ad altri quattro suoi compagni, l'insegnante si giustificava parlando di "misure terapeutiche".

SDA-ATS

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