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L'inchiesta nei confronti del procuratore generale zurighese Martin Bürgisser è stata archiviata. Il consigliere nazionale Christoph Blocher (UDC/ZH) accusava Bürgisser di violazione del segreto d'ufficio in relazione all'apertura del procedimento penale che nel marzo del 2012 portò alla perquisizione della sua abitazione.

L'archiviazione è stata accettata da tutte le parti ed è cresciuta in giudicato, scrive oggi la procuratrice generale obvaldese Esther Omlin in una nota.

L'accusa rivolta al procuratore Bürgisser era venuta alla luce lo scorso mese di giugno, in seguito alla pubblicazione di una sentenza del Tribunale federale (TF) che aveva accolto un ricorso di Christoph Blocher.

In base a quella sentenza, il 7 marzo 2012, dopo una riunione con altri membri del Ministero pubblico zurighese, Bürgisser decise di avviare un procedimento penale contro lo stesso Blocher nell'ambito della vertenza relativa all'ex presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Philipp Hildebrand.

Il giorno seguente, il procuratore zurighese inviò una e-mail a un ex segretario giuridico, che aveva da poco lasciato il Ministero pubblico, informandolo che la procura aveva tenuto conto delle sue raccomandazioni e deciso di aprire l'inchiesta sull'ex Consigliere federale.

Contro questa decisione i legali di Blocher interposero ricorso e denunciarono a loro volta Bürgisser per violazione del segreto d'ufficio.

Nella nota trasmessa oggi, la procuratrice straordinaria scrive che le informazioni nella e-mail non hanno rappresentato una violazione del segreto d'ufficio. Dai documenti non risulta peraltro chiaro a partire da quando l'ex segretario giuridico abbia smesso di lavorare per il Ministero pubblico. Il suo contratto era infatti stato prolungato "a voce".

L'inchiesta nei confronti di Martin Bürgisser, che in qualità di procuratore generale fa anche parte dell'autorità di vigilanza sui procuratori zurighese, è stata affidata alla procuratrice straordinaria del canton Obvaldo allo scopo di "escludere qualsiasi apparenza di parzialità". La decisione di archiviazione è stata emessa il 15 novembre scorso.

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SDA-ATS