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Il giovane pregiudicato zurighese conosciuto con lo pseudonimo di "Carlos" sarà presto libero: il programma speciale di presa a carico nei suoi confronti sarà infatti concluso, indica oggi la procura cantonale minorile zurighese in una nota. Il giovane verrà seguito ancora fino alla fine di settembre dagli assistenti sociali incaricati del suo caso.

Le misure applicate al giovane "non hanno più alcun effetto né educativo né terapeutico", secondo la procura. L'attuale istituzione che lo ha preso a carico continuerà a farlo fino alla fine di settembre, per permettere a "Carlos" di acquisire una certa autonomia il giorno in cui sarà libero. La giustizia e i responsabili dell'istituzione sono giunti a tale conclusione sulla base delle misure protettive adottate, scrive il Ministero pubblico dei minori.

E' da quattro mesi che il giovane viene seguito da una apposita struttura privata a Basilea, dopo che Il tribunale federale aveva ordinato il suo rilascio dal Centro detentivo di Uitikon (ZH). Nella città renana "Carlos" doveva usufruire di una terapia che poneva l'accento sulla formazione scolastica e sugli stage di lavoro.

Per questo piano di reinserimento le autorità zurighesi hanno fissato un tetto massimo di spesa di 19'000 franchi al mese: 10'000 franchi in meno rispetto al programma di cui il giovane aveva beneficiato fino allo scorso mese di agosto, quando un reportage della televisione svizzerotedesca SRF aveva suscitato molto scalpore.

SDA-ATS