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Nuovo passo nella vertenza sul suono notturno dei campanacci delle mucche: un contadino dell'Oberland zurighese si rifiuta infatti di toglierli ai bovini per accontentare i suoi vicini. È pronto a ricorrere fino al Tribunale federale.

Pronunciandosi su un ricorso, il 5 agosto scorso la giustizia zurighese ha concluso che l'interesse dei vicini di poter dormire tranquilli è superiore a quello del contadino. Stando alla sentenza, il rumore emesso, anche a 80 metri di distanza, rimane molto elevato.

Il tribunale zurighese ha quindi respinto un ricorso dell'agricoltore contro la decisione di vietare l'uso dei campanacci, misura intimatagli dal suo comune. Ma il contadino non vuole arrendersi, ha dichiarato oggi il suo avvocato al giornale Zürcher Oberländer.

"Ci rivolgeremo dapprima al Tribunale amministrativo cantonale e se necessario andremo fino al Tribunale federale", ha spiegato il legale. "Se alla fine il mio cliente verrà sconfessato, allora vorrà dire che il mondo contadino non conta più molto in questo Paese".

Il conflitto tra l'agricoltore e i suoi vicini dura da ormai quattro anni. È cominciato quando il proprietario, rientrando dall'alpeggio, ha lasciato i campanacci al collo delle mucche mentre queste pascolano nel prato.

L'interessato ha spiegato che gli era così più facile ritrovarle quando scappano dal recinto, ad esempio dopo essere state spaventate da un cane. I vicini, dal canto loro, hanno chiesto di vietare l'uso dei campanelli, a causa del loro rumore notturno. Il tribunale cantonale ha dato ragione a questi ultimi.

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SDA-ATS