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ZURIGO - Patricia Kopatchinskaja, violinista moldava di fama internazionale che vive con la famiglia a Berna, rischia una multa fino a 700'000 franchi. I doganieri di Zurigo-Kloten l'hanno fermata per due ore sabato perché a loro avviso ha importato nella Confederazione un violino senza avere i documenti necessari.
Lo strumento, realizzato nel 1741 da Giuseppe Guarnieri del Gesù, un liutaio italiano oggi considerato secondo solo ad Antonio Stradivari, ha un valore stimato a 4,5 milioni di euro (6,5 milioni di franchi). Chi importa merci per oltre 300 franchi deve però pagare un'imposta del 7,6%: alla donna, arrivata da Rotterdam, sono stati così chiesti circa 400'000 franchi.
Dopo due ore di interrogatori la musicista ha potuto proseguire il viaggio, ma il violino è stato confiscato: poco importa - hanno argomentato i doganieri - che lo strumento appartenga in realtà non alla stessa Kopatchinskaja, bensì alla banca nazionale austriaca, che l'ha solo dato in prestito.
Ora la donna si vede confrontata anche con un procedimento, che potrebbe chiudersi con una multa pari a una volta e mezzo la somma dovuta al fisco, ha spiegato all'ATS Daniel Tschudin, ispettore presso le dogane all'Aeroporto di Zurigo, commentando la notizia fornita dai media.
Nel frattempo la banca nazionale austriaca non si scompone. "Riteniamo si tratti di un malinteso che verrà chiarito fra breve", ha indicato un portavoce ai microfoni di "TeleZüri".
Il Dipartimento federale degli affari esteri non ha invece voluto fornire informazioni riguardo ad eventuali passi ufficiali sulla vicenda da parte delle autorità di Vienna.

SDA-ATS