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ZH: Gran Consiglio boccia "Lex Fifa", mantenuti privilegi fiscali

Il parlamento zurighese boccia la Lex Fifa

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Il parlamento del canton Zurigo ha bocciato oggi con 106 voti contro 60 la cosiddetta "Lex Fifa". Ha cioè respinto un'iniziativa parlamentare del PS che chiedeva una tassazione ordinaria per le associazioni che realizzano un fatturato di più di un miliardo di franchi.

La Federazione internazionale di calcio Fifa ha dal 1932 la sede a Zurigo e realizza un giro d'affari per circa tre miliardi di franchi l'anno. Malgrado ciò beneficia dei privilegi fiscali garantiti alle associazioni.

A livello comunale, gli utili della Fifa sono ad esempio assoggettati ad un'aliquota del 12%, contro il 21% per le società. La Federazione di calcio è peraltro l'unica associazione con sede nella città sulla Limmat con un fatturato che supera il miliardo: da qui il nome "Lex Fifa" dato alla proposta sostenuta dai deputati del PS, dei Verdi e della Lista alternativa.

La proposta è stata affossata dalla maggioranza "borghese" in Gran Consiglio. "La Fifa è parte di Zurigo ed è la benvenuta", ha dichiarato un deputato UDC, sottolineando inoltre che i dipendenti della federazione versano ogni anno circa 12 milioni di franchi di imposte sul salario.

Anche l'esecutivo cantonale era contrario alla proposta della sinistra. La Fifa è importante per Zurigo ed altre città farebbero a gara per poterla accogliere, ha sottolineato il responsabile del Dipartimento delle finanze Ernst Stocker (UDC).

"Per me è un mistero come la Fifa possa essere considerata alla stregua di un'associazione con uno scopo ideale". È orientata al profitto, ma è tassata come un'associazione di allevatori di conigli, ha detto un deputato socialista.

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