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Gli stranieri ammessi provvisoriamente in Svizzera, ossia titolari di un permesso F, non potranno più beneficiare in futuro nel canton Zurigo dell'assistenza sociale, ma soltanto dell'aiuto riservato ai richiedenti asilo.

Il Gran Consiglio ha adottato oggi una revisione di legge in tal senso. La Città di Zurigo valuta l'eventuale lancio di un referendum.

Con questa decisione il parlamento zurighese ristabilisce la situazione vigente fino al 2011. In questo modo le persone la cui richiesta d'asilo è stata respinta ma che sono ammesse provvisoriamente in Svizzera perché non possono essere rimpatriate (per la situazione di pericolo nel loro Paese o altri motivi) non saranno più parificate ai rifugiati riconosciuti.

Con questa modifica della legge sull'aiuto sociale il Canton Zurigo risparmierà circa 30 milioni di franchi all'anno e i Comuni non riceveranno quasi più soldi per finanziare le misure d'integrazione. Per compensare l'ammanco deciso dal legislativo cantonale la Città di Zurigo dovrà sborsare circa 3 milioni di franchi supplementari, Winterthur circa un milione, è stato rilevato.

La Città valuterà ora la possibilità di lanciare un referendum, che potrebbe essere sostenuto da altri comuni. Anche l'associazione dei sindaci all'inizio dell'anno si era infatti pronunciata contro la revisione per i suoi effetti finanziari.

Non sarebbe la prima volta che gli zurighesi si pronunciano sulla questione. Il 4 settembre 2011, il 61,4% dei votanti aveva approvato la revisione di legge con la misura ora abrogata dal parlamento. Il controprogetto dell'UDC, che voleva mantenere il regime d'aiuto finanziario allora in vigore, era stato respinto in una proporzione analoga (61,6%).

SDA-ATS

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