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ZURIGO - Il nigeriano deceduto lo scorso marzo all'aeroporto di Zurigo non è stato sottoposto ad alcun esame medico prima del rimpatrio forzato. Potrebbero essere state dunque violate le norme di legge, anche se l'uomo stesso aveva rifiutato un controllo.
Christian Philipp, il pubblico ministero responsabile del caso, ha confermato oggi informazioni della "NZZ am Sonntag" secondo cui è in corso un'indagine per stabilire eventuali colpe. In base alla legge sull'impiego della coercizione, una persona che subisce un atto di forza da parte della polizia deve essere sottoposto a controllo medico nel caso in cui "non siano esclusi problemi di salute considerevoli", ha specificato Philipp.
Il pubblico ministero - che non si è sbilanciato sulle indagini in corso - ha dichiarato che nel caso specifico è stato però il nigeriano stesso a rifiutare un esame del suo stato di salute, fatto che non può essere ignorato.
Philipp potrebbe ricevere prossimamente un secondo rapporto dei medici legali, come richiesto dai famigliari della vittima: la causa ufficiale della morte - inizialmente attribuita ad un problema cardiaco - non è quindi ancora definitiva.

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SDA-ATS