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Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato oggi a cinque anni di carcere, la pena minima prevista dal codice penale per l'omicidio intenzionale, una donna di 34 anni che nel novembre 2012 aveva ucciso con cinque colpi di pistola l'amico, un kickboxer della classe dei pesi massimi noto nell'ambiente come "Godzilla". Il pubblico ministero chiedeva 13 anni di reclusione, la difesa l'assoluzione.

Il fatto di sangue era avvenuto la sera del 17 novembre 2012 in un appartamento di Zurigo-Affoltern. L'imputata, una istruttrice di fitness, ha ammesso di aver sparato ma ha fatto valere la legittima difesa: l'uomo, un basiliano 34enne, l'avrebbe aggredita e lei avrebbe temuto per la propria vita: "Godzilla" era una montagna di muscoli alto 197 centimetri e pesante 115 chili, secondo quanto riferisce il "Tages-Anzeiger" online.

Il tribunale ha ammesso la legittima difesa ma a suo avviso la donna ha agito in modo esagerato, con un "eccesso di legittima difesa". Gli ultimi due colpi sono stati infatti sparati quando l'uomo già era accasciato al suolo ferito e inerme, ragione per cui ha condannato l'imputata per omicidio intenzionale.

I giudici hanno concesso alla 34enne diverse attenuanti: la donna non aveva pianificato l'omicidio; i colpi sparati sono stati l'epilogo di una relazione difficile; l'imputata ha inoltre ammesso i fatti, ha cooperato con gli inquirenti e ha mostrato un "certo pentimento".

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SDA-ATS