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ZUGO - L'ex direttore dell'Ufficio di esecuzione delle pene del canton Zugo è stato condannato oggi dal Tribunale penale ad una pena pecuniaria con la condizionale per favoreggiamento. Motivo: l'ex funzionario non ha fatto applicare correttamente una serie di condanne pronunciate fra il 1991 e il 2007.
La pena pecuniaria contro il 60enne è stata fissata in 170 aliquote giornaliere da 180 franchi sospese. L'uomo dovrà inoltre pagare una una multa di 1800 franchi e sobbarcarsi le spese del processo.
Il Ministero pubblico aveva chiesto 20 mesi di prigione con la condizionale e una pena pecuniaria di 120 aliquote da 210 franchi. La difesa si è invece battuta per un'assoluzione.
L'ex responsabile dell'esecuzione delle pene era accusato di favoreggiamento per non aver fatto applicare in modo corretto 23 condanne emesse fra il 1991 e il 2007. Il Tribunale penale cantonale lo ha giudicato colpevole in 12 casi, nei quali ha oltrepassato le sue competenze ordinando misure di risocializzazione.
La vicenda, venuta alla luce tre anni fa, aveva sollevato un polverone. Inizialmente si era parlato di 188 condanne non eseguite correttamente. Un rapporto indipendente presentato nel maggio del 2008 era giunto alla conclusione che le condanne fatte applicare in maniera irregolare, o non fatte applicare per nulla, non riguardavano reati gravi. In altri casi - scrisse l'autore della perizia - invece di eseguire le pene e le misure nella maniera più rapida e corretta possibile, l'ex funzionario aveva adottato il "ruolo di assistente sociale".

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SDA-ATS