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Quattro anni e sei mesi di prigione per l'ex municipale di Zugo Ivo Romer.

KEYSTONE/URS FLUEELER

(sda-ats)

Quattro anni e sei mesi di prigione per l'ex municipale di Zugo Ivo Romer (PLR): l'ex politico, che sino alla fine del 2012 è stato responsabile delle finanze cittadine, ha sottratto quasi 7 milioni di franchi ad un'anziana signora di cui amministrava i beni.

Il Tribunale penale di Zugo, che stamane ha presentato la sentenza in un'udienza pubblica, ha giudicato Romer colpevole di appropriazione indebita, amministrazione infedele e riciclaggio di denaro.

Il 52enne, che si è sempre dichiarato innocente, era stato nominato unico responsabile di una fondazione creata dalla donna, deceduta nel 2011 all'età di 96 anni. Al momento del decesso, sul conto della signora erano rimasti soltanto 15'000 franchi, mentre l'intero patrimonio della fondazione era svanito nel nulla.

Il prevenuto "non ha dato prova alcuna di comprensione o di pentimento", ha detto la presidente della corte presentando la sentenza. Il dibattimento si è tenuto la scorsa estate.

La pena è inferiore alla richiesta della pubblica accusa, che chiedeva una condanna a sei anni e dieci mesi. Essendo l'anziana vedova morta ed essendosi l'imputato in gran parte avvalso della facoltà di non rispondere "ci siamo dovuti basare soltanto sugli indizi". Per una condanna più severa mancano le prove, ha aggiunto la giudice.

Oltre alla pena detentiva, l'ex municipale dovrà rimborsare quasi 2 milioni di franchi agli eredi della donna e altri 1,8 milioni alla fondazione. Non è tuttavia chiaro se potrà farlo: dei soldi sottratti non si è infatti trovata nessuna traccia e al dibattimento il 52enne ha dichiarato di guadagnare fra i 500 e i 1000 franchi al mese.

Ancora non si sa se l'imputato ricorrerà in appello. Per evitare che fugga all'estero, il tribunale ha anche ordinato il ritiro del passaporto.

La difesa chiedeva l'assoluzione da tutte le imputazioni, sostenendo che tutte le transazioni e tutti i versamenti furono eseguiti su espressa richiesta dell'anziana, giudicata pienamente capace di intendere e di volere al momento dell'affidamento dell'incarico.

La vicenda divenne di dominio pubblico nel novembre del 2012, quando il settimanale "Weltwoche" riferì dell'inchiesta. Ivo Romer si dimise dall'incarico di municipale alla fine del 2012.

Il procedimento portò a diverse perquisizioni, compresa quella della società di consulenza dell'indagato. Nel 2014, il rapporto di una commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) escluse che i colleghi di municipio avessero intenzionalmente chiuso un occhio sulla vicenda.

SDA-ATS

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