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Zurigo: 17 anni a pachistano che uccise figlia a colpi d'ascia

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 aprile 2012 - 18:16
(Keystone-ATS)

Diciassette anni di reclusione per assassinio: questa la condanna inflitta in serata al cittadino pachistano 53enne che due anni fa uccise a Zurigo la figlia 16enne a colpi d'ascia. Il Tribunale distrettuale ha in gran parte seguito la richiesta del Ministero pubblico, che sosteneva la tesi del "delitto d'onore".

Su richiesta della madre della vittima, il dibattimento si è tenuto a porte chiuse. Soltanto i giornalisti accreditati lo hanno potuto seguire.

Il delitto risale al 10 maggio 2010 e fece molto scalpore. L'uomo uccise la figlia dopo una violenta lite nella sua abitazione a Zurigo-Höngg. In seguito uscì di casa e chiamò la polizia per farsi arrestare. Soltanto qualche giorno più tardi si venne a sapere che la ragazza era stata uccisa con 19 colpi d'ascia.

Per il procuratore Ulrich Krättli si è trattato di un delitto d'onore. La ragazza aveva iniziato a ribellarsi contro il genitore: fumava, aveva un amico e voleva vivere come le altre giovani della sua età.

Il giorno in cui fu uccisa, la ragazza fu sorpresa a rubare delle sigarette. Accompagnata a casa dal padre, la figlia annunciò l'intenzione di lasciare la famiglia. Secondo il procuratore, il padre non sopportò l'idea che "la figlia prediletta" - e primogenita di quattro figli - volesse andarsene e "fece di tutto per impedirlo".

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