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Zurigo: bolle di sapone dove non poteva, 600 franchi di multa

A Zurigo un 74enne è stato multato per le sue bolle di sapone giganti (foto simbolica). KEYSTONE/LAURENT GILLIERON sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 ottobre 2019 - 14:34
(Keystone-ATS)

Multa di 600 franchi per un 74enne conosciuto a Zurigo per intrattenere i passanti con le sue bolle di sapone giganti. La sua colpa: aver svolto a più riprese l'attività di "artista di strada" in un luogo dove non era autorizzato a farlo.

L'uomo multato - un architetto in pensione - ha dichiarato in aula che non smetterà di praticare il suo hobby, rallegrando grandi e piccini, anche al di fuori degli spazi previsti.

Il problema è che un'ordinanza della città sulla Limmat autorizza simili esibizioni soltanto nella zona del Lungolago. Incurante del regolamento, il 74enne - già multato nel 2015 per aver fatto volare le sue enormi bolle di sapone sulla piazza della Sechseläuten - ha continuato a dar prova della sua "arte" sul Mühlesteg, una passerella pedonale che attraversa la Limmat a un centinaio di metri dalla stazione centrale, ed anche sul Münsterhof, la piazza che costeggia il duomo di Grossmünster.

L'uomo ha fatto ricorso contro un decreto d'accusa del prefetto. Dando prova di una certa comprensione, la giudice del Tribunale distrettuale ha ridotto oggi la multa da 800 a 600 franchi, auspicando che il pensionato possa continuare a diffondere il buonumore con le sue bolle di sapone. "Ma per favore, nel rispetto delle regole", ha detto la giudice unica.

"Non ho mai fatto niente che dia tanto piacere con così pochi mezzi", ha dichiarato l'artista delle bolle di sapone, aggiungendo che non saranno certo le multe a farlo desistere. L'uomo non ha ancora deciso se ricorrere contro la sentenza del Tribunale distrettuale.

In suo aiuto si erano mosse già quattro anni fa molti suoi ammiratori: circa 200 persone che si erano riunite sulla piazza della Sechseläuten - teatro dei sui precedenti "misfatti" - per fare tutte insieme delle bolle di sapone. Era intervenuta anche la politica: il parlamento cittadino ha esaminato una mozione che chiedeva di estendere le zone riservate agli artisti di strada, ma alla fine non si è fatto nulla.

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