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Apriranno domani al pubblico le prime due grandi esposizioni zurighesi nell'ambito dei festeggiamenti per il centenario del dadaismo.

Il Museo nazionale e il Kunsthaus hanno scelto due approcci differenti per presentare il movimento, nato proprio in riva alla Limmat prima di diffondersi internazionalmente.

La mostra "Dada Universel", visitabile al Museo nazionale fino al 28 marzo, mette in risalto il lato provocatorio e giocoso del dadaismo. I due curatori, Juri Steiner e Stefan Zweifel, hanno voluto eseguire un "collage" di differenti temi trattati da questa tendenza culturale, dalla guerra alla sessualità. Sulle pareti verranno proiettati film dadaisti e documenti d'epoca.

L'esposizione "Dadaglobe Reconstructed", presentata al Kunsthaus fino al primo maggio, è stata invece realizzata in collaborazione con il celebre Museum of Modern Art (MoMa) di New York.

Questo allestimento, per il quale sono stati necessari sei anni di ricerca, è di fatto il coronamento di un progetto lanciato 95 anni fa da uno dei padri del movimento, Tristan Tzara. L'uomo voleva pubblicare un'opera con circa 200 testi e immagini prodotti da artisti dada, ma aveva dovuto rinunciare in corso d'opera per ragioni finanziarie e personali. Gli organizzatori sono riusciti a recuperare queste centinaia di documenti, che, dopo la morte di Tzara negli anni Sessanta, erano stati venduti in tutto il mondo.

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SDA-ATS