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Belgio: sigaretta libera nei bar, meno di mille in corteo

(Keystone-ATS) Avevano annunciato una manifestazione con molte migliaia di persone in corteo per reclamare il diritto di continuare a fumare nei loro locali pubblici. Invece, si sono presentati in non più di 830 – secondo la polizia – a sfilare in corteo a Bruxelles per la sigaretta libera. Ma i proprietari di caffè e bistrò belgi, che dal prossimo luglio saranno costretti a togliere i posacenere dai tavoli, hanno comunque ottenuto rassicurazioni: avranno aiuti a copertura di danni che, probabilmente, non avranno.

La manifestazione, organizzata da quattro associazioni di proprietari di locali, nonostante la scarsa partecipazione ha infatti ottenuto un risultato. Il ministro dell’Economia e dell’impiego della regione di Bruxelles, Benoit Cerexhe, ha promesso che saranno previsti aiuti regionali in favore di un settore che teme di subire perdite “tra il 30 ed il 50%” del fatturato quando dovrà bandire le sigarette da bar, bistrò, caffè e casinò, ovvero tutti i locali che avevano ottenuto una deroga fino al 2014 rispetto alle legge che dal 2009 ha introdotto il divieto di fumo nei locali pubblici. Deroga che nel marzo scorso è stata cancellata dalla Corte costituzionale.

“Il settore alberghiero, ristorazione e caffetterie – ha detto il ministro regionale – può avere diritto agli aiuti agli investimenti previsti nel quadro della legislazione regionale in materia di espansione economica. Capisco le inquietudini, ma voglio rassicurare i proprietari di bar e caffè che la proibizione del fumo non ha avuto conseguenze nefaste nei 18 paesi in cui tale divieto è già stato introdotto”.

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