Bulgaria, si costituisce il boss della droga Evelin Banev-Brendo

(Keystone-ATS) Il latitante bulgaro Evelin Banev-Brendo (59 anni), il cosiddetto “re della cocaina” ricercato da Interpol e condannato in Bulgaria, Romania e Italia per traffico di droga e riciclaggio di denaro, si è costituito stamane a Sofia alle autorità bulgare.
Banev-Brendo si è presentato di persona al carcere centrale di Sofia insieme al suo avvocato.
La sua banda fu sgominata a fine maggio del 2012, nell’ambito di una operazione denominata “I re della cocaina”, attuata dai servizi speciali bulgari e italiani con l’assistenza dell’Interpol. Era composta da oltre trenta persone delle quali 15 bulgari e 12 italiani, e faceva entrare in Italia, prevalentemente via mare, una media di 40 tonnellate di cocaina all’anno. Dopo l’istruttoria italiana, Evelin Banev-Brendo fu estradato in Bulgaria e processato per riciclaggio di oltre 11 milioni di euro provenienti dal traffico di droga.
Fu condannato a sei anni di prigione ma riuscì a scappare dalla giustizia e diventare latitante. La condanna in Bulgaria si aggiunse a quella di 10 anni in Romania per traffico di cocaina e a quella in Italia di 20 anni per traffico di droga dal Sud America verso Europa. Nell’autunno del 2021 Evelin Banev-Brendo fu intercettato e fermato in Ucraina. La richiesta della giustizia bulgara per la sua estradizione non ebbe seguito in quanto il latitante aveva intanto ottenuto la cittadinanza ucraina e quindi la tutela della giustizia di Kiev. Evelin Banev-Brendo, dopo la sua decisione di stamane, è stato consegnato agli organi competenti del ministero dell’Interno bulgaro.