Sotterrata l’ascia di guerra nell’edilizia
Dopo quasi sette mesi di vuoto contrattuale, padronato e sindacati sono riusciti a trovare un accordo su una nuova convenzione collettiva di lavoro.
Salvo sorprese dell’ultima ora, il conflitto nel quale ormai da mesi è sprofondato il settore dell’edilizia dovrebbe essersi concluso.
Grazie alla mediazione di Jean-Luc Nordmann, ex responsabile della Direzione del lavoro presso la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), padronato e sindacati hanno infatti raggiunto un compromesso che mette fine al vuoto contrattuale vigente dal primo ottobre.
Lo ha annunciato lunedì lo stesso Nordmann. Il nuovo accordo riprende in sostanza i punti di una precedente intesa raggiunta in dicembre, poi respinta dai delegati della Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC). Il testo dovrà ora ricevere l’avallo dei comitati della SSIC e dei sindacati.
Il conflitto era scoppiato nel maggio del 2007, quando il SSIC aveva deciso di disdire la convenzione collettiva di lavoro per la fine di settembre. Il dialogo tra le parti si era infranto in particolare per quanto concerne la flessibilità dell’orario di lavoro e gli aumenti salariali.
A questa decisione del padronato erano poi seguite una serie di manifestazioni e scioperi.
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