Betancourt: gli sforzi continuano
Dopo il fallimento della missione per liberare Ingrid Betancourt, l'inviato speciale svizzero cerca altre soluzioni per arrivare ad un accordo tra le FARC e Bogotà.
«È un processo che ha degli alti e bassi. Bisogna essere pazienti e non farsi scoraggiare dal fallimento di questa missione», ha dichiarato mercoledì l’ambasciatore svizzero Thomas Greminger davanti al Club svizzero della stampa a Ginevra.
«Noi continuiamo ad impegnarci e ad approfittare della presenza del nostro inviato speciale in Colombia che ha il compito d’individuare i modi per rivitalizzare le trattative volte ad ottenere un accordo umanitario».
Per spiegare il fallimento della missione, il diplomatico si è limitato a dire che «non abbiamo ottenuto dalle FARC le informazioni che ci avrebbero permesso di continuare» sulla strada intrapresa.
La missione umanitaria era stata decisa una settimana fa da Francia, Spagna e Svizzera proprio in base alle informazioni sullo stato di salute di Ingrid Betancourt fornite dalle FARC. L’ex candidata alla presidenza della Colombia soffre di epatite e stando a dei testimoni versa in condizioni disperate.
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