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Otto operatori del CICR rapiti in Congo

Il Comitato internazionale della Croce rossa ha confermato martedì il rapimento di otto suoi dipendenti, tra cui un delegato svizzero, nell'est della Repubblica democratica del Congo (RDC).

Il sequestro è avvenuto venerdì nella provincia del Kivu meridionale, mentre l'equipe del CICR stava ritornando da una missione per determinare i bisogni delle persone sfollate nella regione, ha indicato l'organizzazione internazionale con sede a Ginevra, precisando che gli otto sono detenuti nelle vicinanze di Fivi.

A rapire gli operatori umanitari sono stati dei miliziani Mai-Mai Yakutumba, uno dei tanti gruppi armati attivi nella RDC.

Il responsabile della delegazione del CICR nella RDC, Franz Rauchenstein, ha lanciato un appello ai guerriglieri affinché liberino il più presto possibile le otto persone.

La regione dove è stata rapita la squadra del CICR è teatro da mesi di violenti scontri, che hanno causato lo sfollamento di decine di migliaia di civili. Nel Kivu meridionale – regione di difficile accesso – il CICR è presente a Bukavu, Uvira, Marungu, Minembwe e Fizi.

swissinfo.ch e agenzie


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