Ambasciata svizzera di Atene presa di mira
Un ordigno di debole potenza è scoppiato martedì nei pressi dell'ambasciata svizzera di Atene, senza causare vittime né feriti. La notizia è stata confermata dalla polizia.
Stando ai primi elementi noti, uno sconosciuto avrebbe gettato il plico nel cortile dell’ambasciata. Sempre secondo fonti di polizia, l’azione non è stata preceduta da alcun avvertimento. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha dal canto suo precisato che il pacco ha preso fuoco – senza esplodere – durante la sua verifica.
Nel corso della mattinata, l’ambasciata bulgara nella capitale greca aveva segnalato alle forze dell’ordine la presenza di un pacco sospetto. Lunedì, un pacco bomba era esploso nella sede di un’azienda di spedizioni, mentre altri tentativi analoghi contro le rappresentanze di Messico, Olanda, Belgio e altri paesi sono stati sventati.
Apparentemente, uno dei pacchi sarebbe stato destinato al presidente francese Nicolas Sarkozy. La polizia greca, nell’ambito delle indagini, ha arrestato un 22enne un 24enne vicini agli ambienti anarchici.
Lo scorso 20 ottobre, le autorità elvetiche hanno reso noto che sconosciuti avevano depositato due settimane prima un ordigno incendiario su un muro vicino all’Ambasciata svizzera di Roma. La bomba – a quanto sembra accompagnata da un messaggio di solidarietà verso le tre persone in carcere per aver pianificato un attentato contro il centro IBM di Zurigo – non era comunque esplosa.
swissinfo.ch e agenzie
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