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11/9: Obama al Pentagono, Biden a New York

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 settembre 2010 - 16:20
(Keystone-ATS)

WASHINGTON - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il suo vice Joe Biden hanno commemorato oggi le vittime dell'11 settembre 2001, quando un commando di terroristi a bordo di aeroplani dirottati distrusse le Torri Gemelle di New York e un'ala del Pentagono, quartier generale del Dipartimento della difesa Usa ubicato in Virginia.
Obama e il ministro della difesa Robert Gates hanno tenuto un minuto di silenzio e deposto una corona di fiori di fronte al Pentagono. Nel suo discorso, Obama ha dichiarato che non bisogna permettere ai terroristi di rinnegare i valori americani. "L'attacco non è stato compiuto da una religione ma da Al Qaida: non saremo mai in guerra con l'Islam", ha precisato il presidente degli Stati Uniti.
"Il modo migliore per rendere omaggio alle vittime e rispondere ai terroristi è quindi continuare a "perseguire la tolleranza religiosa" e a "restare uniti come nazione", ha sottolineato.
A New York, il vicepresidente Joe Biden, accompagnato dalla moglie, si è recato a Ground Zero. Anche qui è stato osservato un minuto di silenzio per il nono anniversario dell'attacco terroristico. Nella sua allocuzione, Biden ha detto che "non siamo qui per piangere, ma per ricordare e ricostruire".
Per la prima volta, nove anni dopo gli attacchi Ground Zero non è più una ferita di oltre 10 ettari nella città, visto che stanno emergendo i primi embrioni dei futuri grattacieli. Quasi quaranta piani del One Wtc, la futura torre più alta di New York e degli Stati Uniti (1776 piedi pari a 451 metri), sono già stati completati.

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