Navigation

Afghanistan: Francia pensa a ritiro parziale prima voto 2012

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 giugno 2011 - 11:51
(Keystone-ATS)

L'impegno della Francia in Afghanistan entra nella campagna presidenziale del 2012, in un momento in cui si pone la questione di un primo ritiro, anche se molto parziale già da quest'anno, dei soldati francesi.

Dopo la morte del leader di Al Qaida, Osama Bin Laden, molti dirigenti del Partito socialista hanno detto che bisognava avviare un ritiro. Ma delle voci si sono levate anche a destra, con il capogruppo dell'Ump (il partito del presidente Nicolas Sarkozy) all'Assemblea nazionale Axel Poniatowski, che ha parlato di un primo ritiro "dall'estate".

Da parte sua, il ministero della Difesa sottolinea che "i ministri degli Esteri e Della difesa si sono espressi per dire che l'obiettivo di un ritiro parziale nel secondo semestre 2011 resta un'opzione aperta e allo studio". Con nove soldati morti in Afghanistan in meno di sei mesi, il 2011 è stato uno anno nero per le truppe francesi dispiegate nel sud del Paese. Parigi è impegnata in Afghanistan con circa 4.000 uomini.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?