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Afghanistan: sondaggio Icos, nel sud 92% ignora eventi 11/9

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 novembre 2010 - 10:07
(Keystone-ATS)

KABUL - La maggior parte degli afghani che vivono nelle province meridionali afghane (Kandahar ed Helmand) non sa assolutamente cosa successe l'11 settembre 2001 a New York e ritiene che le truppe straniere intervenute nell'ambito dell'Operazione Enduring Freedom uccidano più civili dei talebani.
È quanto emerge da un sondaggio di opinione realizzato dal Consiglio internazionale sulla sicurezza e lo sviluppo (Icos), con sede a Londra. Pubblicato durante i lavori del Vertice Nato di Lisbona con il titolo 'Transizione afghana: Variabili mancanti', lo studio è basato su interviste in ottobre 2010 a 1.000 persone delle due province dove più forte è il conflitto fra la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) e gli insorti.
In un comunicato, l'Icos conferma che "il 92% degli intervistati nel sud non ha informazioni sugli eventi dell'11 settembre dopo i quali le truppe Isaf-Nato sono intervenute in Afghanistan". Incapaci in molti casi di fornire una definizione di democrazia, gli afghani coinvolti nella ricerca ritengono a volte che i militari stranieri sono intervenuti "per distruggere il paese, occuparlo o distruggere l'Islam" (40%). mentre "oltre il 65% di quanti hanno risposto sostiene che i militari stranieri uccidono più civili dei talebani".

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