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Asilo: Consiglio federale vuole Stato maggiore e piano d'emergenza

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 maggio 2011 - 15:55
(Keystone-ATS)

Benché l'afflusso di profughi dal Nordafrica sia contenuto nonostante i sovvertimenti degli ultimi mesi, in futuro, per fronteggiare al meglio situazioni eccezionali, il Consiglio federale intende elaborare un piano d'emergenza e dotarsi di uno "Stato maggiore Asilo", nel quale saranno rappresentati gli attori maggiormente coinvolti in questo settore, cantoni compresi.

Il piano - che dovrà essere pronto per novembre 2011 - dovrà "consentire di reagire in maniera efficace ed efficiente a situazioni eccezionali e particolarmente critiche nel settore dell'asilo", ha dichiarato oggi davanti alla stampa la consigliera federale Simonetta Sommaruga, precisando di essere giunta a questa decisione dopo aver costatato lacune dopo le "rivoluzioni arabe".

A detta della responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), "benché la situazione attuale sia sotto controllo, gli avvenimenti nell'Africa settentrionale hanno evidenziato con che rapidità possono verificarsi eventi imprevisti in grado di provocare un ingente afflusso i profughi e migranti". "Per questo motivo, la Svizzera non può farsi cogliere impreparata ma anticipare, per quanto possibile, gli eventi", ha sottolineato la consigliera federale socialista.

Da qui l'idea di un piano d'emergenza mediante il quale far fronte a simili scenari che dovrà essere messo a punto dall'attuale comitato d'esperti "Procedura d'asilo e alloggio", assieme ai vari uffici della Confederazione e ai cantoni.

Tale piano - che dovrà concentrarsi soprattutto su elementi logistici come gli alloggi e l'assistenza alle persone e permettere di prendere decisioni sovra-dipartimentali in collaborazione coi cantoni - dovrà integrare le esperienze accumulate nei ultimi mesi in merito alla crisi del Nordafrica.

Difficile dire, ha poi detto la Sommaruga, quando una situazione da ordinaria diventa straordinaria. "È il piano di emergenza che dovrà rispondere a simili interrogativi, indicando vari scenari e la risposta più appropriata per ognuno di essi".

In caso di emergenza, il Consiglio federale potrà attivare lo Stato Maggiore Asilo. "Finora abbiamo determinato le funzioni di questo gruppo, ma senza menzionare nomi", ha sottolineato la consigliera federale.

Il responsabile di questo organismo, che verrebbe nominato dal Consiglio federale per un tempo determinato, "potrebbe essere il capo dell'Ufficio federale della migrazione come anche il segretario generale del DFGP", ha aggiunto la consigliera federale.

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