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L'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG) lancia un grido d'allarme: in Svizzera tra una decina d'anni mancheranno circa 25'000 autisti. Per questo motivo, l'ASTAG ha chiesto oggi alla Confederazione di prendere misure per contrastare la prospettata penuria.

L'organizzazione punta in particolar modo il dito contro le presunte regolamentazioni eccessive e i "colli di bottiglia" sulle strade che scoraggerebbero i giovani a intraprendere questa professione.

L'ASTAG ritiene che sia urgente agire per ridurre l'eccessiva regolamentazione della professione di conducente. Il fatto che il trasporto stradale sia sempre di più confrontato con nuovi obblighi, nuovi regolamenti, nuove disposizioni sempre più rigorose, scoraggia il ricambio, ha affermato in una conferenza stampa a Berna il direttore dell'associazione Michael Gehrken.

"A ciò bisogna aggiungere il fatto che la strada è ancora demonizzata per motivi ideologici", ha dichiarato Gehrken. I colli di bottiglia sulle strade e gli ingorghi sulla rete stradale in continua crescita non aumentano di certo l'attrattiva della professione, ha aggiunto.

Secondo il presidente centrale Adrian Amstutz, consigliere nazionale bernese dell'UDC, "un cambiamento fondamentale delle condizioni quadro della politica dei trasporti e della formazione è essenziale". Gli ostacoli all'accesso alla professione non devono continuare a crescere, ha sostenuto.

Per l'ASTAG la formazione professionale della durata di due anni che permetterà di ottenere un attestato federale deve essere rapidamente approvata dalle autorità competenti. La formazione militare deve inoltre essere adattata alla vita civile. In altre parole, chi può guidare un veicolo dell'esercito deve poter lavorare come conducente.

L'ASTAG ha affermato di aver preso la situazione sul serio e che quest'anno il numero di apprendisti è aumentato del 3%. L'associazione lo scorso anno aveva lanciato una campagna per sensibilizzare i giovani a questa professione.

Malgrado ciò in Svizzera c'è il rischio di una penuria. L'Europa è già confrontata a questo problema, afferma l'ASTAG. Nella sola Germania mancherebbe il 30% del personale necessario. Applicando questi dati alla Svizzera, e se la crescita del traffico sarà conforme alle aspettative, nella Confederazione tra un decennio mancheranno circa 25'000 autisti.

L'ASTAG ha riconosciuto che questo problema in Svizzera può essere relativizzato, dato che molti autisti provenienti dai paesi limitrofi potrebbero venire a lavorare nella Confederazione, attratti dalle paghe più alte e dalle buone condizioni di lavoro. L'obiettivo principale dell'associazione è però quello di formare il cambio generazionale in Svizzera: non possiamo cercare autisti stranieri quando i giovani svizzeri sono disoccupati, ha affermato l'associazione.

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SDA-ATS